Riformare la cittadinanza

Marco Bonarini

Questo libro è frutto della collaborazione tra l’Università di Roma Tre e la Fondazione Achille Grandi delle Acli nazionali. E già questo è motivo di novità e di interesse, un intreccio tra studio e pratica sociale, tra riflessione accademica e vita vissuta in mezzo al popolo italiano e di migranti.

Lo scopo del volume è quello di offrire uno strumento rigoroso e critico per comprendere la storia e la questioni che riguardano la riforma della cittadinanza, in particolare rispetto la “concessione” della cittadinanza ai migranti e lo sforzo decennale da parte della società civile di renderlo un “diritto”.

È uno strumento che si rivolge sia a studenti che a uomini e donne che si vogliono impegnare a smuovere un’Italia sostanzialmente ferma da trent’anni sulla questione della cittadinanza, mentre la vita reale dei migranti è cambiata in modo significativo, sia nelle motivazioni: guerre, carestie, cambiamenti climatici, che nei numeri: da poche centinaia di migliaia ai circa 5 milioni e mezzo di oggi (il 9,2% della popolazione italiana).

Nella prima parte si possono leggere 4 saggi.

Cittadinanza in transizione: tra Stato-nazione, Europa e società plurali di Maria Luisa Sergio, contestualizza la cittadinanza nella transizione degli anni Noventa del secolo scorso, analizzando in particolare quanto si è concretizzato in Francia e Germania con un’integrazione basata sullo ius soli accompagnata dall’alfabetizzazione nella nuova lingua e nell’integrazione scolastica. A fronte una lentezza italiana ad affrontare la questione segnata più dalla dimensione della paura e della sicurezza invece che da una possibile integrazione promossa da una collaborazione tra i vari livelli pubblici e la società civile. Ancora una volta il lavoro dignitoso è la vera cartina di tornasole di una sana politica di accoglienza e cittadinanza possibile.

Identità, appartenenza e cittadinanza: orizzonti educativi in trasformazione di Lavinia Bianchi, Alessandra Casalbore e Veronica Riccardi, propone una rilettura critica della cittadinanza per superare le dimensione prettamente giuridico-formale e proporne una lettura in chiave relazionale, educativa e interculturale, perché gli uomini e le donne non sono solo soggetti o oggetti del diritto legislativo, ma sono carni vive che desideri, relazioni, speranze, che vogliono rendere possibili e reali. Per questo sono emigrati. Dunque. la cittadinanza come pratica sociale in evoluzione fondata sul riconoscimento reciproco e sull’educazione come veicolo di giustizia e coesione.

Cittadinanza, diritto al lavoro e Welfare: le sfide per l’inclusione nell’ordinamento italiano multilivello di Fabiola Lamberti, affronta in particolare il problema dell’accesso al lavoro che, a dispetto dell’articolo 1 della nostra Costituzione: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, non trova ancora piena realizzazione pratica. Il saggio offre un quadro delle discriminazioni esistenti e propone una riforma della normativa per realizzare una cittadinanza sostanziale in cui lavoro e welfare sia strumenti effettivi di inclusione.

Diventare cittadini. La naturalizzazione nello Stato italiano tra integrazione, sicurezza e garanzie dell’avvocato Emanuele Giudice, esperto di diritto migratorio, mostra la natura concessoria e la discrezionalità amministrativa che mostra come l’accesso alla cittadinanza si trasforma in un giudizio selettivo di “meritevolezza civica”.

La seconda parte è un viaggio nella storia politica della legislazione sulla cittadinanza: Lineamenti della cittadinanza in Italia: storia, norme e mobilitazioni (1992-2025). È stato curato dalla Fondazione Achille Grandi nella persona di Simonetta De Fazi e mette in relazione dati storici, fonti normative, iniziative parlamentari, politiche sociali e mobilitazioni civiche. Quando si affronta un nuovo problema sociale, l’intreccio tra Istituzioni e società civile è sempre fondamentale e necessario. L’associazionismo pratica l’accoglienza dei migranti e li accompagna nei loro percorsi di integrazione, dal sostegno giuridico alle feste di quartiere, conosce le persone e sa quali sono i veri problemi di una possibile integrazione sociale. Le Istituzioni dovrebbero ascoltare questa esperienza viva e organizzare il quadro giuridico che renda possibile la soluzione della questione, in questo caso della cittadinanza.

Questo libro è un invito a informare, aprire dibattiti, solleciti nuove politiche e solleciti a cogliere la bellezza dell’incontro tra identità diverse, perché questa è la vera magnifica umanità che ci mostra papa Leone XIV nella sua enciclica appena uscita.

  • Marco Bonarini: Archivio Storico Acli

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