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Di Roberto Rusconi – Padre Turoldo, frate dell’Ordine dei Servi di Maria, è stato un poeta. Ma non solo. Voce critica nella Chiesa italiana contro le tenebre del conformismo e del potere clericale. Disturbatore delle coscienze, sempre dalla parte degli ultimi. Per questo venne spostato di città in città, e all’estero. Durante il concilio Vaticano II nel 1964 si trasferì a Fontanella, presso Bergamo, e lì istituì un centro intitolato a Giovanni XXIII svolgendo un’intensa attività editoriale e radiotelevisiva. Ai suoi funerali, il cardinale Martini disse: “La Chiesa riconosce la profezia troppo tardi”.
