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Di Luigi Giorgi – Negli anni della ricostruzione post-bellica non ci fu soltanto il gelo della Guerra fredda. La riforma agraria, il piano Ina casa, la Cassa per il Mezzogiorno divennero leve di una nuova politica economica, sostenuta dall’intervento dello Stato e anche da un’idea di pianificazione per creare lavoro, ridurre le diseguaglianze, modernizzare il Paese. Il centrismo della Democrazia cristiana non spense l’iniziativa di uomini, di intellettuali cattolici, di componenti interne al partito e al governo che tentarono di costruire un sistema di welfare italiano.
