Il tema della cittadinanza torna al centro del dibattito pubblico e accademico con il seminario di studio “Storia e prospettive della cittadinanza. Diritti incompiuti e percorsi di riforma”, in programma il prossimo 6 maggio 2026 alle ore 10.00 presso l’Aula Volpi dell’Università Roma Tre.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Achille Grandi insieme al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre e si inserisce in un più ampio percorso di ricerca, elaborazione culturale e proposta politica che la Fondazione porta avanti da tempo sul tema della cittadinanza. Il seminario sarà fruibile anche in diretta streaming sulla pagina Facebook della Fondazione.
Un dibattito aperto sull’Italia “incompiuta”
Al centro dell’incontro vi è il volume “Riformare la cittadinanza. Diario civile di un’Italia incompiuta” (Studium, 2025), che affronta due interrogativi cruciali: perché l’Italia fatica a riformare il diritto di cittadinanza? E cosa rivela questa difficoltà sulla nostra identità nazionale?
Il libro propone una lettura articolata delle contraddizioni della democrazia italiana, mettendo in relazione il tema della cittadinanza con questioni strutturali come le disuguaglianze sociali, il lavoro, il welfare e il sistema educativo. Ne emerge una riflessione critica su un modello ancora fortemente ancorato al principio della discendenza e sul divario persistente tra i principi costituzionali di uguaglianza e la loro concreta applicazione.
Il programma: istituzioni, accademia e società civile a confronto
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Rettore Massimiliano Fiorucci, del Presidente della Fondazione Antonio Russo e della Direttrice del Dipartimento Paola Perucchini. La moderazione sarà affidata a Lucia Ghebreghiorges, esperta di cittadinanza e responsabile di AltaVoce Academy di Save the Children Italia.
Le relazioni di apertura offriranno uno sguardo sia politico che pedagogico: il senatore Graziano Delrio analizzerà il quadro internazionale e le iniziative legislative in materia, mentre il professor Marco Catarci approfondirà il ruolo della cittadinanza come paradigma di inclusione e giustizia sociale.
Seguirà una tavola rotonda dal titolo “Identità, territori e nuove cittadinanze”, che vedrà il coinvolgimento di rappresentanti della società civile e del mondo accademico, tra cui Daniela Ionita, Alba Lala, Oliviero Forti, Filippo Miraglia, Gianluca Mastrovito e Kaabour Simohamed. Un confronto che promette di restituire la complessità delle trasformazioni sociali in atto e delle nuove domande di riconoscimento e partecipazione.
Le curatrici e il contributo della ricerca
Il seminario vedrà inoltre la presenza delle curatrici del volume: Erica Mastrociani, dirigente nazionale delle Acli; Marialuisa Lucia Sergio, docente di storia contemporanea presso l’Università Roma Tre e Veronica Riccardi, docente di pedagogia generale e interculturale presso la medesima università che porteranno il contributo della ricerca storica, pedagogica e giuridica alla riflessione sul tema.
Una sfida ancora aperta
L’incontro rappresenta un’occasione importante per rilanciare il dibattito su una questione cruciale per il futuro del Paese. In un contesto sempre più caratterizzato da pluralità culturali e mobilità globale, ripensare la cittadinanza significa interrogarsi sui fondamenti stessi della democrazia e sulle condizioni per renderla davvero inclusiva.

