BIBLIOTECA ACLI

Come rami in un bosco
Il valore di avere una biblioteca
Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire. Così scriveva nel 1951 Marguerite Yourcenar nel suo libro Memorie di Adriano. Per la scrittrice francese le biblioteche sono riserve culturali per nutrire lo spirito, in particolare, in tempi bui.
Oggi, in che tempo viviamo? Ha ancora senso occupare spazio per accumulare libri? Che valore può avere una biblioteca quando possiamo custodire tutto dentro il nostro smartphone? A cosa può servire una biblioteca? Domande lecite che interrogano anche chi, come noi, una biblioteca custodisce e costruisce.
Per trovare qualche risposta a questi interrogativi, propongo un gioco: immaginiamo di guardare ad una biblioteca come se fossimo un uccello. Cominciamo volando alto sopra i suoi scaffali come se fosse un bosco di carta. Possiamo posarci su ognuno dei suoi rami e scoprire cosa nasconde: cibo, riparo, un nido, un incontro, un pericolo. Cosa troverò in questo ramo su cui mi sono posato? Per saperlo non c’è altra strada che conoscerlo. Dobbiamo posarci, studiarlo e capire quale messaggio contiene per noi, per la nostra vita.
Aprire un libro è, quindi, come scoprire una possibilità. Scoperchiare l’ignoto. Addentrarci dentro l’imprevedibile. Possiamo trovare sostegno, conforto, confronto, paura, gioia, felicità, amore e morte, idee che possono mescolarsi ed impastare le nostre vite di un di più, che non avremmo immaginato.
Conservare un libro è dare vita alla storia che ancora non conosciamo. Qualcosa che è accaduto in un tempo in cui non c’eravamo. Ed il miracolo sta proprio qui: ciò che era, diventa ciò che è. Non più un passato ma un presente che si fa storia, attraverso di me che leggo.
Ecco il valore delle biblioteche. Non un accumulo di carta. Ma parole che si fanno vita e che costruiscono ponti tra il passato ed il futuro. Esperienze che ci aiutano ad affrontare la vita con coraggio, sfidando l’ignoto che ci sta attorno. I libri sono i suoi rami che fruttano, danno riparo, ci permettono di conoscere il mondo che guardiamo dall’alto, in questo bosco che è la vita.
Contenuti e accesso
La Biblioteca Nazionale delle Acli, sviluppatasi a partire dal nucleo originario dei primi opuscoli pubblicati a fini propagandistici dalle Acli a metà degli anni Quaranta, è costantemente ampliata e aggiornata con donazioni e attraverso un’attenta politica di acquisizioni.
Al suo interno è conservato un patrimonio librario di circa quindicimila volumi, specializzato nelle tematiche più importanti per le Acli: lavoro, welfare, previdenza, formazione, famiglia, dottrina sociale della Chiesa, terzo settore, pace, ambiente.
Nella biblioteca sono inoltre presenti molte opere rare. Si tratta di libri e opuscoli del mondo associativo, sindacale – e delle Acli stesse – molto importanti per la storia dell’associazionismo cattolico, della politica e del sindacato italiano, a partire dagli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra mondiale.
La consultazione delle opere è possibile anche online, grazie all’adozione del sistema OPAC (Online Public Access Catalogue), che consente di effettuare ricerche bibliografiche nel catalogo.
