La storia siamo noi, ogni giorno

Archivio Storico Acli

Forse non farò
cose importanti
ma la storia
è fatta di piccoli gesti anonimi,
forse domani morirò,
magari prima
di quel tedesco,
ma tutte le cose che farò
prima di morire
e la mia morte stessa
saranno pezzetti di storia,
e tutti i pensieri
che sto facendo adesso
influiscono
sulla mia storia di domani,
sulla storia di domani
del genere umano.

Italo Calvino

Che bella questa poesia! Calvino la scrive nell’introduzione al romanzo Il sentiero dei nidi di ragno nel 1964. Bello il suo richiamo al senso del tempo, al valore delle scelte dell’oggi e alle loro ricadute sul domani: non solo per noi ma per tutto il genere umano. Parole che ci appaiono come un ponte tra il passato ed il presente: un potente strumento di trasformazione della memoria storica in una esperienza condivisa di ieri e di oggi.

Non un esercizio estetico ma una forma di resistenza e uno spazio per riflettere sulle questioni sociali le sofferenze e le bellezze di ieri e di oggi. Perché sono le nostre parole che danno forma al mondo. Le nostre narrazioni costruiscono la realtà, le danno senso e significato: definiscono le nostre identità personali e collettive.

Le nostre storie danno forma alla storia: costruiscono memoria e custodiscono i ricordi. Legare il tempo con le narrazioni ci permette di rileggere il passato, di definire il presente e di orientare il futuro. Il passato non è una pietra tombale, ma piuttosto una fonte inesauribile di senso anche per l’oggi. Ci aiuta a ritrovare noi stessi, a comprendere meglio gli altri, le relazioni grandi e piccole che ci intrecciano gli uni agli altri.

Noi siamo presente ma siamo anche passato e futuro. Il tempo ci precede e ci supera. Non possiamo vivere senza radici e nemmeno senza un respiro più ampio che ci fa guardare avanti.
Ci sono avvenimenti che da personali diventano collettivi e diventano memoria di tutti. Pietre miliari che rappresentano una svolta. Il 25 aprile è uno di questi: non di una parte, non di qualcuno, ma di tutti. Non solo una data ma un impegno e una responsabilità. Lo è stato ieri. Lo è anche oggi: un bene collettivo che ci fa guardare al passato con uno sguardo al presente e ci orienta verso il futuro.

Buon 25 aprile dalla Biblioteca e dall’Archivio storico delle Acli

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