Il fondo archivistico Penazzato inventariato con il finanziamento del Ministero della Cultura ha consentito la scoperta del lato umano e letterario del Presidente delle tre fedeltà…
Nel 2023 l’Archivio Storico delle Acli ha partecipato, per la prima volta, al bando annuale del Ministero della Cultura per la concessione di contributi “a progetti riguardanti interventi da effettuarsi su archivi dei movimenti politici e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori o di loro esponenti”. Con il finanziamento ottenuto abbiamo iniziato a inventariare e digitalizzare parte del materiale archivistico presente nel deposito dell’Archivio Storico.
In occasione della Giornata Internazionale degli Archivi del 15 giugno 2023 – un appuntamento pensato per valorizzare e condividere il patrimonio di memoria conservato nel nostro archivio – abbiamo voluto ricordare Dino Penazzato – storico Presidente Nazionale dal 1954 al 1960 – a 90 anni dalla sua nascita, mettendo in risalto il fondo archivistico a lui dedicato, facente parte di quella documentazione appena recuperata dai depositi dell’archivio.
Il fondo Penazzato, costituito da 18 buste, raccoglie documentazione sia di ambito lavorativo che personale e ricopre un arco cronologico che va dai primi anni ’30 fino alla morte di Penazzato nel 1962. Ci sono molti appunti di riflessione o stesura di discorsi, documenti aclisti, corrispondenza, materiale elettorale (anche un 45 giri con l’Inno delle Acli). Quello però che più ci ha sorpreso, aprendo quei faldoni, è trovare un romanzo, intitolato “Rivolta nel quartiere” e una sceneggiatura dal titolo “Il desiderio si veste di bianco”. Questi lavori raccontano le vicende sociali del dopoguerra, con gli occhi di semplici lavoratori che cercano un riscatto sociale, volto a costruire delle opportunità di futuro diverse. Da queste carte emerge la sua veste meno conosciuta di uomo creativo e amante della scrittura.
Come ha ricordato Claudio Sardo, delineandone la figura storica, Dino Penazzato “fu un seminatore di contenuti di giustizia e di impegno sociale. Lavorò instancabilmente per dare una nuova missione alle Acli. Nel 1954 viene eletto presidente, ma il suo lavoro era iniziato da tempo. Il 1° maggio 1955 a Roma, davanti a 100.0000 persone, Penazzato celebrando il decennale delle Acli, riconfermava il peso e la necessità di un movimento operaio cristiano. In quella piazza pronunciò il discorso della triplice fedeltà delle Acli. Mantenne per tutta la vita la fermezza, gli ideali e l’umanità. Combatté per i diritti dei lavoratori, delle donne e dei minori. Ha affermato che l’obiettivo della politica di sviluppo è il rinnovamento e il riordinamento nella distribuzione del benessere e del potere. Le Acli gli devono molto. La politicità di un movimento che vuole mantenere le proprie radici nella società, la speranza di una equità sociale, la partecipazione attiva di chi è sfavorito sono principi che coltiviamo ancora oggi e che non sono mai venuti meno”.
Prendendo spunto dal titolo di Azione Sociale del 24 giugno 1962 “Una vita per le Acli” in memoria di Dino Penazzato, l’Archivio Storico ha deciso di dedicare al ricordo di altre grandi figure acliste del passato un ciclo di incontri.
