Nel decimo anniversario della morte, Grandi fu ricordato dalle Acli con due grandi cerimonie. Penazzato concluse il suo intervento annunciando la decisione di promuovere la costituzione di un Istituto intitolato ad Achille Grandi per la raccolta di documentazione storica e per lo studio del movimento sociale cattolico e del sindacalismo cristiano.
In occasione del decimo anniversario della sua morte Achille Grandi fu ricordato dalle Acli con due grandi cerimonie: una messa in Sant’Andrea della Valle e un momento istituzionale con una commemorazione tenuta dall’on. Rapelli nella Sala della Minerva, dove nell’agosto 1944 si gettarono le basi per la nascita del movimento aclista.
La presenza del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi alla celebrazione alla Minerva diede lustro alla manifestazione, a cui presenziò una folla composta da personalità politiche e civili, da sindacalisti, da dirigenti delle Acli e da semplici lavoratori. Sul palco presero posto il Presidente Centrale delle Acli Dino Penazzato, l’Assistente Centrale mons. Luigi Civardi e il Vice-Presidente della Camera Giuseppe Rapelli.
Penazzato nel suo discorso di apertura rese omaggio al valore e all’azione del grande sindacalista cristiano:
“Le Acli non potevano mancare di ricordare Achille Grandi, non solo perché fu il nostro primo presidente e confortò con il suo prestigio e la sua fede i primi passi della nuova organizzazione; ma ancora perché riconosciamo e salutiamo in lui il pioniere, l’esponente, la guida del sindacalismo cristiano; cioè di un grande fatto storico che concorse in alta misura alla elevazione delle classi lavoratrici, che le avviò organicamente alla fiducia e alla partecipazione alla vita dello Stato, che accelerò l’inserimento delle grandi masse cattoliche nella vita politica del Paese e concorse così allo stabilimento di una più larga e matura democrazia.
A questi ideali cristiani Grandi fedelmente e fortemente si ispirò in ogni azione della sua vita di sindacalista, sia quando promosse e diresse le organizzazioni sindacali bianche, sia quando, nell’immediato dopoguerra, concorse a promuovere l’unità sindacale, nel sincero intento di garantire una più stabile e valida difesa degli interessi del lavoro; ma sempre subordinando le forme organizzative, che sono strumenti e non fini, alla tutela dei valori più alti, alla autonoma crescita dei lavoratori, alla reale loro difesa, alla salvaguardia della democrazia, al di fuori della quale, per profonda convinzione e per sofferta esperienza, giudicava compromessa e perduta anche la causa dei lavoratori.
La sua memoria è oggi per noi stimolo e impegno, per noi soprattutto movimento operaio cristiano, impegnato a operare perché la classe lavoratrice del nostro Paese abbia e ritrovi la sua guida più sicura e perché, sempre più responsabile e matura, pienamente partecipi alla vita e alla direzione dello Stato, consapevole della sua funzione e aperta ad ogni feconda e giusta collaborazione, per il proprio benessere e per il progresso democratico dello Stato”
Penazzato concluse dando annuncio della decisione delle Acli di promuovere la costituzione di un Istituto intitolato ad Achille Grandi, per la raccolta di una documentazione storica e per lo studio del movimento sociale cattolico e in particolare del sindacalismo cristiano.
